Brutti vecchi

Rimedi casalinghi alla fine del mondo

Difficili approdi

Ora che siamo così vecchi
con troppe ossa
e poca vita nella gola,
a limare una parola
da incastrare nel silenzio
impieghiamo anche una notte.

Ora che siamo così brutti
da non guardarci più
nemmeno negli specchi,
ci ritroviamo giovani negli occhi
e nel disordine sbiadito
di scatole di fotografie.

E siamo sempre qui,
passassero cent'anni,
sempre spalla a spalla uniti
a dirimere gli affanni.
E se ti ho amata e non mi hai amato
oppure fosse anche il contrario
che cosa piccola è l'amore
davanti a questo straordinario
monumento di giornate
condivise nei silenzi
e nei lutti e nei dolori senza stare mai da soli
o in quelle gioie non previste che ti sei cucita al cuore in un miracolo di stenti
che non sappiamo raccontare.

Ora che siamo così storti
da non entrare più
nemmeno nei vestiti
ci abbandoniamo senza torto
a quell'unica carezza
in cui noi siamo esistiti.

Ora che siamo così matti
da non cercare altro da noi due
attraversiamo anche il cortile tenendoci per mano come fosse
un viaggio astrale
che non finisce mai.